venerdì 31 luglio 2020

Stefano Segura resta a BEA: il "giovane veterano" alla quinta stagione in Prima Squadra!

Il Progetto BEA ha sempre voluto costruire una Prima Squadra competitiva ma che fosse anche espressione diretta del proprio movimento, dando spazio ai ragazzi cresciuti in Arancione. Per la quinta stagione consecutiva, nonostante i 20 anni di età, Stefano Segura farà parte del roster della Planet Smart city BEA.

Ala classe 2000 di origine dominicana e dai grandissimi mezzi fisici, Stefano è un altro ragazzo chierese prodotto del Settore Giovanile BEA che in questi anni è sempre riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nella Prima Squadra della sua città, mettendosi in mostra come uno dei giovani più interessanti nel panorama regionale. Atletismo, fisicità ma anche una grande forza mentale e tanti progressi tecnici hanno fatto di lui un fattore in Serie D in molte occasioni su entrambi i lati del campo. Un giocatore duttile e disposto sempre a dare il massimo per la squadra: l'identikit perfetto per lo scacchiere a disposizione di coach Vassalli, che insieme alla società non ha esitato nel confermarlo.

LA CARRIERA - Stefano inizia a giocare in maglia BEA, dove fin dall'Under 13 si mette in luce come uno degli atleti più promettenti nel panorama cestistico regionale, trascinando la formazione chierese U13 e U14 alle fasi finali dei campionati a suon di prestazioni individuali incredibili. Nel 2013-14 sfiora la vittoria del Titolo Under 14 è solo sfiorata al termine di una bellissima finale con la corazzata Ciriè, ma iniziano ad arrivare i primi riconoscimenti individuali: Stefano è infatti scelto tra i 12 per rappresentare il Piemonte prima al Memorial Fabbri, quindi al Trofeo delle Regioni, con la rappresentativa sabauda che arriva tra le prime quattro della manifestazione e il chierese che si vede insignito del premio come "Giocatore più Migliorato all'interno del Torneo". Nel 2014 quindi il trasferimento a PMS Moncalieri, dove in due stagioni in uno dei gruppi più talentuosi d'Italia vince due Titoli Regionali e partecipa a due Finali Nazionali, raggiungendo nella prima stagione uno storico 4° posto.
Dopo due annate ricche di soddisfazioni e grandi traguardi, Stefano sceglie di tornare a casa: ritorna a vestire la maglia BEA sia in Under 18, dove è grande protagonista in una formazione che sfiora la vittoria in Coppa Piemonte, sia in Prima Squadra, dove a soli 16 anni è da subito parte integrante nelle rotazioni di coach Cassinelli, ripagato da un andamento in grande crescita. Da qui è solo un crescendo, con "Segu" che di stagione in stagione riesce a ritagliarsi un ruolo sempre più importante in una categoria complessa come la Serie D dividendosi parallelamente con le squadre giovanili, dove raccoglie risultati importanti come il 3° posto in Piemonte con l'Under 20 nel 2018-19.
Ad arricchire ulteriormente il suo palmarès, Stefano è stato più volte scelto dalla Federazione Dominicana, suo paese di origine, per le selezioni per la Squadra Nazionale di Santo Domingo, arrivando ad essere inserito nella rappresentativa europea dominicana. Grande motivo di orgoglio anche la selezione per le finali 3x3 dominicane, che ha visto i vincitori scelti per rappresentare Santo Domingo ai Giochi Olimpici.
BEA conferma quindi un'altro giocatore chierese, nato e cresciuto in maglia BEA, e che sarà capace anche nella prossima stagione di dare un contributo importante alla Prima Squadra della sua città.

Il commento del DS Stefano Piccionne:
Alla quarta stagione in Prima Squadra, Stefano per noi è ormai un "giovane veterano". Nella nostra visione questa sarà per lui un'annata importante, in cui avrà un ruolo ancora più centrale e terminato il percorso giovanile potrà concentrarsi a pieno sulla Prima Squadra. Sono più che sicuro che il suo contributo sarà fondamentale, come già a dimostrato nelle scorse stagioni. 

Le parole di Stefano dopo la conferma:
Non posso che essere felice di continuare a vestire la maglia BEA e giocare in quella che posso chiamare "casa". Spero la prossima stagione di riuscire a trovare più continuità e di avere più fortuna con i problemi fisici che ho avuto la scorsa stagione, per continuare qualcosa di importante che sento di aver lasciato a metà. Sono sicuro che anche l'anno prossimo ci divertiremo. 

LEOPARDI, PRIDE!