venerdì 25 ottobre 2019

Under 18 Gold - Troppi errori condanno i Leopardi alla prima sconfitta stagionale

ASD SCUOLA BASKET ASTI - BEA CHIERI SSDRL 64-55
Parziali: 17-14, 33-26, 49-38.

BEA CHIERI: Dieng 15, Procissi, Barisone, Turinetti, Casetta 16, Ferrone 7, Sirbu, Dembech 6, Zanatta, Moretti 9, Perillo 2. All. Allisiardi, Ass. Di Bari, Acc. Moretti.

SBA ASTI: Rosa 13, Balsamo, Le Caldare 3, Lupo 7, Silengo, Montrucchio, Cantore, Forno 29, Campagnoli 2, Zoppi 2, Roggero 8. All. Schinca, Ass. Di Gioia.

Una BEA in formazione rimaneggiata trova sul parquet del PalaGerbi di Asti la prima sconfitta stagionale. Sotto i colpi di una SBA guidata dalla verve di Forno (29 punti per lui alla fine sui 64 totali dei suoi) i Leopardi incappano in una prestazione ben al di sotto delle potenzialità del gruppo: tanti errori in fase di costruzione del gioco, sbandate difensive, e davvero poca precisione al tiro sono il leitmotiv di una partita che non sorride agli Arancioni.
Dal canto suo Asti è brava fin dalla palla a due a fare la sua partita fatta di corsa e intensità, creando un piccolo vantaggio nei quarti centrali e arrivando così a sfiorare la doppia cifra di vantaggio a metà dell'ultima frazione. Quando i padroni di casa sembrano poter definitivamente prendere in mano le sorti del match, i chieresi hanno finalmente un moto di orgoglio: qualche buona difesa trasformata in contropiede e le triple di Casetta e Ferrone (le uniche nella serata degli ospiti), riportano BEA a -3 a meno di 1' da giocare. Proprio sul più bello però altre due palle perse fanno sfumare i sogni di rimonta, con Asti che grazie alla girandola di tiri liberi finale arriva fino al +9 finale.
Una giornata storta per i Leopardi, arrivata in casa di un ottimo avversario, che deve però lasciare a Moretti e compagni la consapevolezza che per essere davvero protagonisti in questo campionato bisognerà sempre dare tutto in campo. Per rialzare subito la testa, prossimo impegno mercoledì 30/10, quando al PalaCascinaCapello con palla a due alle 21.15 arriverà il CUS Torino.

LEOPARDI, PRIDE!