mercoledì 8 maggio 2019

Serie D - BEA cede di schianto in Gara 3: San Mauro passa il turno

A.DIL. LIB. AMICI SAN MAURO - BEA CHIERI SSDRL 99-66
Parziali: 17-20, 36-28, 66-45.

SAN MAURO: Nenna 5, Barberis 5, Ciammariconi 4, Ventricelli F. 7, Marzolla 2, Quagliolo 4, Roncarolo 7, Vallone 20, Aresu 15, Aimar 4, Ventricelli M. 23, Di Vanno 3. All. Gallo, Ass. Enria, Ossola, Prep. Di Bari.

BEA CHIERI: Poggio 2, Segura 7, Benedicenti, Taricco 1, Diop, Bianco V. 5, Gile 13, Bianco P. 4, Navone 10, Dieng 2, Brito 6, Caratozzolo 16. All. Allisiardi, Ass. Morena, Mussio, Acc. Monteleone.

Si conclude in Gara 3 del primo turno play-off la stagione dei Leopardi in Serie D. Dopo una serie equilibrata, come dimostrato ampiamente nei primi due atti conclusi con una vittoria per parte, la "bella" va a San Mauro, più brava a reggere mentalmente la pressione di una partita importante e a vincere quella che si è presto trasformata in una battaglia di nervi. Per i chieresi molto da recriminare, soprattutto per quanto riguarda la tenuta mentale nei confronti di una squadra più esperta, abituata a giocare gare del genere e che quando ha portato la contesa sui suoi binari ha dilagato con un risultato che chiaramente non rispecchia i valori espressi in questa serie.

PH: PlaNet Basket

Alla palla a due più importante della stagione coach Allisiardi si presenta con il collaudato quintetto composto da Navone, Poggio, Caratozzolo, Brito e Gile, a cui San Mauro risponde con Barberis, Aresu, Vallone, Roncarolo e Aimar. L'inizio è tutto ad appannaggio dei Leopardi: dopo un paio di minuti di studio Aresu sblocca la contesa in avvicinamento, ma Poggio risponde prontamente imitandolo. La manovra chierese è ottima, forse una delle più belle viste in stagione, con la palla che gira bene e trova spesso buone soluzioni. Con Brito, Navone e Caratozzolo BEA prova il primo allungo, in difesa però gli arancioni vengono sanzionati con tanti falli già nei primi minuti. Barberis prova a tenere i suoi a contatto, ma il neo entrato Segura con due penetrazioni di energia tiene i chieresi sul +6. Gile si iscrive a referto con una bella tripla che fa esplodere il caloroso e numerosissimo pubblico ospite, ancora Segura e Caratazzolo provano a dilatare le distanze, ma i locali salgono di tono negli ultimi minuti e con due liberi di Ventricelli a poco dalla prima sirena chiudono il primo periodo sul 17-20 BEA.

La seconda frazione non sembra cambiare le carte in tavola, un libero di "Pato" Bianco ed un canestro dal palleggio di Caratozzolo aumentano il vantaggio ospite, Aresu rintuzza per San Mauro prima che Segura in penetrazione segni il 19-25 venendo messo k.o. con un brutta caduta che lo terrà fuori per il resto della partita. Da qui il match cambia drasticamente: BEA sembra accusare il colpo, la partita si innervosisce ed i locali sembrano adattarsi meglio al livello di fisicità, ribaltando il punteggio e con Roncarolo e Ventricelli e andando all'intervallo sul +8 (36-28).
Al rientro in campo BEA accenna una reazione, ma la resistenza chierese dura poco: troppo nervosismo, troppi contatti, a volte anche oltre il limite da ambo le parti, ed i chieresi perdono completamente la bussola. San Mauro fa valere
tutta la sua esperienza ed il suo mestiere ed ha vita facile contro dei Leopardi fuori giri. I tiri non entrano più, la difesa fa acqua da tutte le parti ed i padroni di casa dilagano. Lo staff chierese ruota tutti gli effettivi ma ormai c'è poco da fare. Si segnala solo l'infortunio di capitan Gile, uscito anche lui da uno scontro a centro area con una spalla lussata. Alla sirena finale il tabellone del PalaBurgo dice 99-66.

Un epilogo tanto severo quanto ingiusto alla stagione dei Leopardi. Un risultato sicuramente non veritiero nelle sue proporzioni e risultato di una partita in cui gli arancioni, ma probabilmente anche gli avversari, hanno giocato a pallacanestro solo per i primi due periodi. In tutta la serie BEA ha ampiamente dimostrato di valere gli avversari, giocando ampiamente alla pari con la seconda classificata del girone A. Le recriminazioni degli arancioni devono infatti andare, oltre che ha questa gara 3 ed all'ultimo periodo di gara 1, ad una regular season in cui sono stati troppi i punti persi per strada. Il settimo posto che ha portato con se l'accoppiamento con la seconda del girone A, ha messo subito uno scoglio importante sulla strada dei Leopardi, che in ogni caso hanno dimostrato di valere lo scontro. 
Una stagione che, nonostante forse avrebbe potuto regalare qualche vittoria in più, in ogni caso ha portato un nuovo traguardo, la vittoria in una partita play-off di Serie D mai raggiunto prima di oggi. Un piccolo passo che ancora una volta conferma la bontà del lavoro e del progetto dei Leopardi, che sicuramente non si fermerà qui. Oggi più che mai vale il nostro motto: Leopardi, Pride!

LEOPARDI, PRIDE!