martedì 26 febbraio 2019

Serie D - Leopardi irriconoscibili: in casa del CUS arriva una brutta sconfitta

ASD CUS TORINO - BEA CHIERI SSDRL 76-62 
Parziali: 18-8, 27-23, 44-39. 

CUS: Bifulco, Ripepi 11, Akoua 25, Ronco 13, De Marco, Marangoni, Molino 6, Petitti 7, Saccotelli, Terzi 5, Pirani 9. All. Toso, Ass. Lastella.

BEA CHIERI: Poggio, Segura 8, Benedicenti 3, Taricco, Diop 4, V. Bianco, Gile 11, P. Bianco, Navone, Dieng, Brito 8, Caratozzolo 28. All. Bronzin, Ass. Allisiardi, Mussio, Acc. Monteleone.

Nicolò Caratozzolo
PH: Lary Simon
Brutta sconfitta per una BEA apparsa lontana parente di quella dell'ultimo mese e mezzo, arrivata sul campo di un giovane CUS Torino in piena corsa salvezza capace però di sfoderare una prova fatta di energia e sostanza che ha piegato ogni velleità chierese. Troppo brutti per essere veri gli Arancioni, incapaci nel corso di tutto il match di trovare continuità e che, dopo un inizio da incubo, non sono mai stati capaci di dare la zampata decisiva per suggellare le due rimonte messe in scena, finendo l'energia soprattutto mentale nel finale e cedendo con un risultato forse di proporzioni più larghe del dovuto ma giusto nel suo esito.

Alla palla a due coach Bronzin si presenta con l'ormai collaudato quintetto composto da Navone, Caratozzolo, Poggio, Gile e Diop a cui i locali rispondono con Akoua, Ronco, Molino, Pettitti e Pirani. In realtà in campo però si presenta una squadra sola. I Leopardi vengono completamenti travolti dall'energia dei "cussini", non riuscendo mai a trovare la via del canestro e venendo colpiti a ripetizione in transizione dai giovani torinesi. Tutto il quintetto di casa va a segno per l'incredibile 16-0 dei primi 5' in cui nulla servono il time-out chierese ed il cambio di tutto il quintetto ospite. Dopo la sfuriata dei primi minuti però anche il CUS inizia a litigare con i ferri, complice la zona ospite che abbassa il ritmo casalingo, e BEA con i canestri di un buon Segura ed i liberi di Caratozzolo e Gile si rimette in sesto. Al primo break è 18-8 CUS.
Anche nella seconda frazione la difesa a zona chierese mette in crisi gli universitari, che faticano a trovare buone soluzioni e addirittura non muovo il tabellino per quasi 10' minuti a cavallo dei due periodi. Sull'altro fronte però continua l'inconsueta sterilità offensiva dei Leopardi, che comunque pian piano ricuciono lo svantaggio con Diop, Brito e Caratozzolo. Proprio la tripla dell'esterno in maglia arancione firma il primo sorpasso di serata (22-23) a meno di 2' dalla pausa lunga. Nel frangente rimanente però BEA stacca di nuovo la spina, concedendo con tanta superficialità un 5-0 che manda le due squadre negli spogliatoi con di nuovo il CUS in vantaggio (27-23 al 20').
Dopo un primo tempo dal punteggio a dir poco basso e dall'andamento ad elastico, il copione non cambia anche nei secondi 20'. Un altro tiro dalla lunga dell'ex di serata Caratozzolo sembra lasciar presagire qualcosa di buono, ma in realtà è solo un fuoco di paglia: Torino colpisce in contropiede dopo un paio di attacchi poco equilibrati, quindi a centro area con i lunghi Ripepi e Ronco, BEA è confusionaria in attacco e patisce le mani addosso dei locali e a metà frazione è di nuovo +13 CUS firmato da Akoua. I Leopardi però non ci stanno e ci riprovano: Caratozzolo per due volte in penetrazione, Benedicenti entra in campo e suona la carica con una tripla dall'ala, ancora Caratozzolo ruba e converte in due punti per il contro parziale che sembra rimettere tutto in discussione. A 10' dalla sirena finale Chieri insegue sul 44-39.
Nonostante lo svantaggio l'inerzia sembra nelle mani degli ospiti, ma è solo un'impressione. Akoua è preciso dalla lunetta e fa per due volte 2/2, Ronco segna in transizione, ed il vantaggio di casa è di nuovo in doppia cifra. Capitan Gile prova a tenere a galla i suoi con tre penetrazioni mancine di pregevole fattura, il CUS sembra tenere botta ma l'ennesimo canestro in transizione di Caratozzolo firma il -6 per chi viaggia. Ancora una volta però BEA non ha la forza mentale per chiudere la rimonta ed i giallo-blu non si fanno pregare. Ripepi, Molino e ancora uno scatenato Akoua danno il colpo finale agli arancioni firmando l'allungo decisivo. Sul -12 (68-56) Chieri si sgretola completamente, forza a dismisura in attacco e con il fallo sistematico non fa che dilatare il gap, fino al 76-62 finale.

Prossimo impegno per invertire rotta dopo questa prestazione sfortunata, domenica 03/03, quando al PalaCascinaCapello arriverà l'ABC Carmagnola per una sfida di alta classifica.

LEOPARDI, PRIDE!