martedì 6 novembre 2018

Serie D - Leopardi troppo brutti per essere veri: BEA perde a Pino

ASD TORINO TEEN BASKET - BEA CHIERI SSDRL 69 - 53
Parziali: 19-13, 35-18, 55-35.

BEA CHIERI: Poggio 7, Segura, Benedicenti 8, Barbero, Taricco, Tagliano 1, Stiffi, Bianco V., Gile 15, Bianco P. 10, Dieng, Caratozzolo 12. All. Bronzin, Ass. Monteleone, Acc. Grugnetti.

TTB PINO: Musso, Corrocher 18, Di Leva 3, Di Gennaro 10, Scanferla, Cochis 10, Proto 8, Ferilli 11, Satta 2, Dughera L. 2, Dughera F. 2, Panato 3. All. Rizzitiello. 

Una brutta sconfitta per la Serie D chierese. Brutta perché arrivata sul campo di una diretta concorrente alle posizioni di vertice, davanti ad un gran numero di tifosi arancioni nonostante la trasferta. Brutta perché i Leopardi, seppur ancora martoriati da assenze pesanti (Navone, Diop e con Segura a mezzo servizio), non sono mai riusciti ad entrare in partita, mettendo in scena sul parquet di Pino Torinese probabilmente la peggior prestazione stagionale. Torino Teen Basket, ricolma di ragazzi cresciuti a BEA (Corrocher, Di Leva, Dughera e Panato) ha dal canto suo sfoderato una prova di energia ed esperienza, a cui la brutta copia dei Leopardi visti in campo domenica non sono riusciti a porre le giuste contromisure.

BEA, priva del suo asse play-pivot titolare, si presenta alla palla a due con Poggio, Benedicenti, Caratozzolo, Tagliano e Gile, a cui coach Rizzitiello risponde con Corrocher, Di Gennaro, Ferilli, Dughera e Cochis. L'inizio è di studio, con entrambe le squadre che costruiscono ma segnano poco. Ci pensano i due lunghi a sbloccarla, con Cochis da una parte e capitan Gile dall'altra che inaugurano le retine. Pino prende meglio le misure, mentre i chieresi litigano con il ferro e, pur arrivando spesso a buoni tiri, non riescono mai a trovare punti con continuità. I padroni di casa ne approfittano e con i canestri di Di Gennaro chiudono la prima decina sul 19-13.
La seconda frazione è quella che alla fine risulterà decisiva: la sterilità offensiva arancione si fa ancora più marcata, con BEA che trova la miseria di 5 punti nel quarto (una segnatura a testa per Bianco P. e Benedicenti ed un libero di Caratozzolo), frutto sia di percentuali irrisorie al tiro ma anche e soprattutto di una manovra insolitamente confusa e disordinata. A nulla valgono le mosse dello staff chierese, con Pino che ne approfitta e non si lascia scappare l'occasione. Il vantaggio locale così si dilata a dismisura, ed alla pausa lunga i bianco-verdi sono su un sorprendente +17.
Coach Bronzin prova a scuotere i suoi negli spogliatoi e al rientro in campo una, seppur flebile, reazione sembra arrivare. I Leopardi trovano risorse dalla panchina, con "Pato" Bianco su tutti che segna canestri pesanti a sostegno del solito stoico Gile ma i padroni di casa non ne vogliono sapere di mollare la presa. Sfruttando qualche sbavatura di troppo della difesa arancione, Corrocher e compagni rispondono colpo su colpo ai chieresi, con Proto che si erge a protagonista punendo a ripetizione e tenendo i suoi sempre a debita distanza. L'ultima decina infatti ha poco da dire alla gara, con i locali che gestiscono sfruttando la maggior esperienza il vantaggio acquisito, rendendo vani gli ultimi sforzi di Poggio, Gile e Benedicenti. Al 40' il tabellone recita un tanto severo quanto inaspettato 69-53.

Una domenica storta, una prestazione davvero troppo brutta per essere vera, ma che può capitare nel percorso del gruppo dall'età media più bassa della categoria (a referto sette ragazzi del settore giovanile BEA su dodici, con due dei soli cinque senior a referto usciti dalla "cantera" arancione negli anni scorsi). Una prestazione lontana parente di quelle viste solo nelle scorse settimane, ma che saprà diventare una lezione preziosa per i Leopardi. 
Il tempo per riordinare le idee ora è davvero poco: già mercoledì è in programma il recupero della quarta giornata di campionato, con i ragazzi di coach Bronzin che ospiteranno al PalaCascinaCapello con palla a due alle 21.15 la quotata Sagrantino per una sfida dalle mille difficoltà. 
L'occasione per rifarsi e dietro l'angolo, forza Leopardi!

LEOPARDI, PRIDE!