giovedì 19 aprile 2018

Under 13 Elite - BEA domina per 35', poi si scioglie e cade all'overtime

Immobiliare Italia BEA CHIERI - PALL. BIELLA 65-69
Parziali: 18-12, 31-26, 46-38, 57-57.

Immobiliare Italia BEA: Bedetti 2, Roccati 21, De Mita, Bertone, Schirru 4, Ricciardo 4, Altobelli, Lafiosca 10, Ferrone 22, Bloisi, Monco 2, Perotto. All. Allisiardi, Ass. Mussio, Acc. Lafiosca.

Francesco Roccati
Non bastano 35 minuti belli e convincenti all'Immobiliare Italia BEA per avere la meglio della forte Pallacanestro Biella, arrivata al PalaWojtyla con una sola sconfitta all'attivo in questa seconda fase ma che per praticamente tutta la partita ha inseguito gli arancioni.
Il primo vantaggio della gara è ospite, ma i Leopardi che ben presto prendono in mano la partita e con buone giocate offensive si prendono un vantaggio intorno ai 5 punti che si porteranno fino alla pausa lunga. Solo qualche disattenzione difensiva e a rimbalzo di troppo tiene in vita i biellesi, bravi a sciupare poco e non mollare mai la presa.
Anche dopo la pausa lunga BEA continua a macinare gioco. Un paio di contropiedi ben orchestrati portano ben presto il vantaggio locale intorno alla doppia cifra, con il massimo distacco raggiunto sul +12 a 6' dalla sirena finale.
Proprio sul più bello però si spegne la luce: gli ospiti salgono di tono e infilano canestri pesanti, gli arancioni vanno nel panico ed entrano in un tunnel da cui non riusciranno più ad uscire. Anche le cose più facili diventano difficili, passaggi all'apparenza banali diventano palle perse, appoggi da sotto canestro schizzano via e Biella si avvicina sempre di più. Il sorpasso avviene con un tiro libero sul 54-55, gli ultimi secondi sono concitati con i chieresi che sul -3 fanno fallo e mandano in lunetta i lanieri con 7 secondi da giocare. Gli ospiti fanno 0/2, BEA recupera il rimbalzo ma sul tentativo di contropiede la palla viene toccata fuori da una maglia blu. Coach Allisiardi può così chiamare time-out con tre secondi da giocare per disegnare l'attacco. Sulla rimessa la palla arriva a Roccati, che con un palleggio verso l'angolo si crea lo spazio necessario per la tripla a fil di sirena che sente solo il cotone e rimanda il verdetto ai tempi supplementari.
Purtroppo però questo non cambia l'inerzia della gara, e anche nei 5' aggiuntivi BEA rimane nel pallone, riuscendo si a costruire buoni tiri ma sbagliandoli con una frequenza disarmante. L'uscita per falli di un fin lì importante Ricciardo, unita agli acciacchi di Ferrone, Bloisi e Lafiosca (senza poi contare le assenze che anche in questa occasione hanno condizionato i Leopardi) hanno poi spento le ultime speranze locali, che dopo una bella partita si sono dovuti arrendere alla maggior freschezza biellese.
Un complimento agli ospiti per non aver mai smesso di crederci, uno ai Leopardi per aver messo alle corde per molti minuti una formazione di sicuro valore, ma che questo sia da lezione ai ragazzi del duo Allisiardi - Mussio: se alle prime difficoltà ci si arrende, con avversari di questo calibro c'è poco da fare!

LEOPARDI, PRIDE!