lunedì 22 gennaio 2018

Serie D - Passi indietro per la CheTariffa.it, Atlavir passa al PalaCascinaCapello

CheTariffa.it BEA CHIERI - ATLAVIR RIVALTA 55-70
Parziali: 17-27, 33-42, 46-60.

CheTariffa.it BEA: Gagliasso 17, Barbero 2, Zanatta, Bono (K) 6, Fuso 12, Diop 9, Merlo, Anselmino, Bianco V. 2, Turetta 2, Bianco P. 2, Segura 3. All. Bronzin, Ass. Allisiardi, Mussio, Acc. Monteleone.

ATLAVIR: Torta 6, Persico 6, Magnone 9, Didero 21, Nicoletti 2, Dumbraveanu 3, Tola 6, Mortara 12, Morani 5, Salvadeo. All. Miceli, Acc. Comazzi.

L'Atlavir Rivalta si dimostra bestia nera della CheTariffa.it BEA Chieri. Come nella partita di andata, i rivaltesi si impongono senza possibilità di replica su una CheTariffa.it spenta e senza energia, lontana parente di quella ammirata nelle ultime convincenti uscite.  L'assenza di una pedina importante come Gile e la gran giornata al tiro degli ospiti non possono essere degli alibi a quanto visto sul campo del PalaCascienaCapello con i Leopardi mai in partita con una compagine sicuramente alla portata.

Fabio Gagliasso,
migliore in campo per BEA
Coach Bronzin inizia con Fuso, Barbero, Bianco V., Bono e Diop, mentre gli ospiti rispondono con Torta, Persico, Tola, Mortara e Salvadeo. I chieresi dimostrano subito di non essere in serata, il talento di Fuso non basta a sopperire alle disattenzioni difensive puntualmente punite da un Atlavir con percentuali irreali al tiro dalla lunga (5 triple nel solo primo quarto, chiuderà a quota 12). La panchina di casa prova a mischiare le difese, ma nessuna scelta tattica porta alla solidità difensiva che era stata punto fermo degli arancioni negli ultimi tempi.
Gli ospiti chiudono così la prima decina a quota 27, con i Leopardi che inseguono a dieci lunghezze di distanza.
Il giovane Gagliasso entra in campo e da una folata di energia ai padroni di casa, segnandone 10 a cavallo delle due frazioni. Nella metà campo di difesa l'attenzione cresce ma Rivalta infila altri tre tiri dai 6.75 in fila che mantengono il gap praticamente invariato: 42-33 all'intervallo.
La CheTariffa esce rinvigorita dalla pausa lunga e sembra ritrovare l'equilibrio difensivo giusto per tornare in partita, Diop è bravo a sigillare l'area e gli esterni arancioni che alzano il volume dell'intensità. Se dietro gli arancioni chiudono bene la via del canestro, in attacco sparano a salve, non riuscendo ad attaccare il ferro con continuità e spesso accontentandosi di sparacchiare da fuori con scarsi risultati. La difesa dei Leopardi dura solo 7', e a fine quarto Atlavir ricomincia a macinare gioco. Dopo pochi minuti dell'ultima frazione gli ospiti raggiungono il massimo vantaggio (46-68) con i chieresi in black-out totale ed incapaci di imporre la benché minima reazione.
A questo punto coach Bronzin lascia spazio ai tanti giovani Leopardi a referto, fiducia ben ripagata dato che il vantaggio ospite si riduce, se così si può dire, al +15 finale. Al 40' infatti il tabellone luminoso recita 55-70.

Un deciso passo indietro rispetto a quanto fatto vedere da Bono e compagni negli ultimi tempi, apparsi tornati quelli della prima, deficitaria, parte del campionato. Una giornata storta può capitare, da domani si torna in palestra per preparare al meglio la difficile sfida in casa del Sagrantino, venerdì sera alle 21,15.

LEOPARDI, PRIDE!