martedì 5 dicembre 2017

Under 15 Elite - Una bella reazione non salva la Po.Int.Er.

Po.Int.Er. ASD BEA CHIERI - CUS TORINO    62-68
Parziali: 15-27, 19-19, 11-17, 17-5.

Po.Int.Er. BEA: Sirbu 1, Nucera 4, Cardarelli 4, Gottero, Bertoglio 4, Turinetti 6, Ferrone 14, Tagliano 18, Fabiano 8, Di Salvo 3. All. Felletti, Ass. Piumatti, Turetta.

CUS: De Virgilio 5, Torazza 4, Distratis 2, Pirro 5, Cenamo 19, Morello 9, Guida 4, Villari 5, Barale 7, Giardina 4, Gennaro 3, Cappuccelli 1. All. Toso 

Francesco Turinetti
I Leopardi escono sconfitti tra la sfida tra pari classifica con il CUS Torino, che allunga a inizio gara ed è brava nel finale a resistere alla reazione degli arancioni.
La Po.Int.Er. inizia meglio, con due canestri di Ferrone che sembrano far presagire qualcosa di buona. Invece è solo un fuoco di paglia, con il CUS che spadroneggia a rimbalzo e mette in difficoltà i Leopardi con un'energia press a tutto campo. Il primo quarto, totalmente ad appannaggio ospite, si chiude sul 15-27.
Il secondo periodo vede una prima reazione dei ragazzi di coach Felletti, con il 2004 Fabiano che suona subito la carica con una palla rubata convertita in due punti. I raddoppi cussini continuano a mettere in scacco i Leopardi però, che però pur inanellando una serie infinita di palle perse pareggiano il quarto grazie a due canestri consecutivi di Nucera.
Al rientro dalla pausa lunga però la Po.Int.Er. non ha più l'energia che le aveva permesso di tenersi a galla, il CUS ne approfitta e si porta a +18.
Quando i giochi sembrano fatti, i Leopardi tirano fuori gli artigli, e con voglia e grinta rientrano in partita punto su punto. Quattro di fila di un ottimo Turinetti portano a -6 gli arancioni, che però non riescono a dare la zampata finale: al suono della sirena finale sono i torinesi a festeggiare per 68-62.
Una bella reazione non è bastata alla Po.Int.Er. per strappare i due punti, ma la voglia dimostrata negli ultimi 10' è il giusto atteggiamento da seguire per arrivare agli enormi miglioramenti che questo gruppo può fare.

LEOPARDI, PRIDE!