domenica 8 ottobre 2017

Serie D - BEA stecca la prima, all'Atlavir i due punti

POL. DIL. ATLAVIR - CheTariffa.it BEA CHIERI 68-55
Parziali: 15-18, 38-31, 51-46.

CheTariffa.it BEA: Gagliasso 2, Barbero 5, Miglio 1, Bono (K) 12, Fuso 5, Diop 10, Merlo, Anselmino 3, Benedicenti, Turetta 10, Bianco, Gile 7. All. Bronzin, Ass. Allisiardi, Mussio. Acc. Monteleone.

ATLAVIR: Torta 2, Persico 20, Mangone, Didero 2, Castagneri, Filippone 2, Dumbraveanu 11, Tola 10, Mortara 12, Morani, Salvadeo 5, Destro 4. All. Miceli.


La prima non sorride alla CheTariffa.it BEA Chieri, che al PalaSangone di Rivalta cede di fronte alla maggior energia messa in campo dai padroni di casa. I Leopardi si presentano alla prima palla a due con un Fuso incerottato e con il nuovo acquisto Miglio con pochi allenamenti alle spalle con i nuovi compagni di squadra.

Marco Fuso ai tiri liberi
La tripla di Turetta apre le danze, Atlavir non si fa pregare e risponde con la stessa moneta. Fuso detta bene i tempi e Diop domina l'area (chiuderà con oltre 20 rimbalzi) ma i rivaltesi fanno subito capire che venderanno cara la pelle, inseguendo alla prima sirena di 3 lunghezze.
Alla riprese delle operazioni i bianchi di casa alzano il volume dell'intensità, punendo a più riprese in contropiede e con il tiro dalla lunga una più che disattenta difesa ospite che concede 38 punti nei primi 20'.
La strigliata di coach Bronzin in spogliatoio sveglia parzialmente i Leopardi, che chiudono la via del canestro ma che si fanno prendere dalla frenesia in attacco, affrettando troppe conclusioni senza mai trovare il bandolo della matassa.
BEA arriva in più occasioni a sfiorare l'aggancio, ma Atlavir è sempre brava a punire ogni disattenzione ospite, allungando solo negli ultimi minuti su un 68-55 severo ma giusto per quanto visto in campo.
I Leopardi pagano percentuali irrisorie al tiro e soprattutto il diverso approccio alla gara in termini di energia. Siamo solo alla prima giornata e le occasioni per rifarsi non mancheranno, ma quello che bisogna portare a casa da questa sconfitta è che in un campionato difficile come la Serie D, non si può solo "giocare di fioretto", ma bisogna sempre mettere in campo la giusta intensità.

Appuntamento a domenica prossima, quando per la prima uscita al PalaCascinaCapello di Chieri i Leopardi ospiteranno il B.C. Sagrantino, altra grande delusa da questa prima giornata.

LEOPARDI, PRIDE!