giovedì 28 aprile 2016

Serie C - Si ferma a Cameri il sogno Promozione..

ASD Cameri - ASD BEA Chieri 42 - 29
Parziali: 16-6, 24-13, 32-22

ASD BEA CHIERI: Gaj Tripiano 4, Patrignani 6, Gandini 4, Quaranta, Sandiano F., Sandiano G. 14, Di Leo, Piatti, Signorelli 1. All. La Forgia, Ass. Morena.
A.S.D. CAMERI: Crespi, Tumiati, Bresciani 9, Zaffaroni , Brusciani ne., Mariano 4, D'Onofrio 3, Marini, Sora 16, Battista ne., Casotto 10. All. Tomatis.

BEA non vince a Novara e saluta il campionato, uscendo dalla corsa per la Promazione probabilmente prematuramente per quanto mostrato sul campo durante la stagione.
Cameri è squadra compatta, gioca una pallacanestro sporca e dal basso numero di possessi, avvantaggiata in tutta la serie da un metro arbitrale ai limiti del reale (l'intervento di Casotto su Gaj Tripiano nel 3° quarto ne è l'esempio, come anche il blocco irregolare subito da Di Leo nel 4° quarto), ma è brava a interpretarlo ed adeguarsi di conseguenza; le giovani chieresi giocano a pallacanestro, costruiscono dei buoni tiri ma, eccetto Sandiano G. che gioca la partita migliore dell'anno, non sono minimamente in fiducia, non corrono quanto dovrebbero e si lasciano condizionare troppo dai non-fischi subiti.
Le locali tirano con percentuali irreali da 3 punti nel 1° quarto e scavano un solco importante ma non irrecuperabile, tanto che punto dopo punto, BEA arriva a -6, sul 32-26 a 4.40' dal termine. Un rimbalzo in attacco di Sora, a sorpresa spina nel fianco per le 2 gare, ed il conseguente fallo subito, ricaccia le locali a -8, punteggio dal quale non ci sarà più alcuna reazione.
Il cuore di Di Leo e Gandini in difesa è grande ma non basta, le basse percentuali in attacco, forzate dal fortino locale, condannano le nero-arancio alla sconfitta.
Al 1° anno di un progetto molto giovane ci si classifica 4^e durante la stagione regolare con un record di 13 vittorie e 9 sconfitte, che, considerati i tanti infortuni subiti e le partite giocate in 6, si può ritenere un buon risultato; durante i quarti di finale playoffs, son stati evidenziati i limiti di una squadra che è cresciuta durante l'anno ma che ha pagato l'inesperienza e la tipologia di gara più dura mentalmente e fisicamente che non atleticamente o tecnicamente.

Grazie ragazze, è stata una bella stagione!

LEOPARDI, PRIDE!