mercoledì 14 maggio 2014

Juniores - SCONFITTA DI MISURA NEL BIG MATCH

Pall. Nichelino - BEA Arcobaleno Chieri 52 - 47
(15-9, 27-26, 36-42)
BEA: Lubelli, Allisiardi 2, Cucco 5, Perna 12, Bullo 2, Bori 2, Mele 4, Cavanè 20, Wokocha, Panza, All. La Forgia.
NICHELINO: Cervi 8, Andrisani 11, Mustea, Vecchia 1, Colaci 4, Bondesan 6, Boella 14, Grasso, Pavone 8. All. Spanu.

Scontro al vertice nella 2a giornata di ritorno fra BEA e Nichelino, uniche due squadre a punteggio pieno in virtù dello spostamento della gara della 2a giornata di andata. Pronti via e Chieri buca i primi 7' del match, dove viene letteralmente annichilita dalle proprie palle perse e dai facili canestri di Nichelino, che si porta subito in vantaggio prima 11-2, poi 13-3. Moto d'orgoglio per BEA, che rimane in partita grazie a Mele, dolorante per tutto l'incontro e costretto a giocare meno di 20' complessivi. Nel 2° quarto la musica cambia passando a zona e limitando le palle perse, con i locali che non riescono ad attaccare come in precedenza. Gli ospiti prendono fiducia, rubano palloni e segnano con maggiore continuità, per chiudere il quarto in svantaggio di 1 solo punto. Il 3° periodo è da incorniciare per i Leopardi, che continuano a difendere forte e a segnare con un Cavanè immarcabile, autore di 12 punti nel quarto; BEA chiude a +6 e l'inerzia della gara in mano. Nei 10' finali qualcosa si blocca: Nichelino firma un mortifero parziale di 10-0 e si porta in vantaggio; la tripla di Cucco è ossigeno per i giovanissimi chieresi, in campo con 4 '98 per gran parte della partita. Non si contano gli innumerevoli errori da una parte e dall'altra e nessuno segna fino a 2' dalla fine: Perna è un guerriero, e su un suo stesso errore al tiro, cattura il rimbalzo e segna il momentaneo +1 ospite; sarà l'ultimo canestro dal campo.. Nichelino non molla ed anzi, esce dal time-out carica quel tanto che basta a segnare una tripla pesantissima, che taglia le gambe a giocatori, panchina e pubblico ospite. Si avrebbe il tempo di segnare ma 2 sanguinosissime palle parse su 2 attacchi condannano Chieri. Nichelino è fredda ai liberi e la partita finisce con la tripla della disperazione di Mele (ininfluente), sputata dal ferro, che ben simboleggia quello che è stato l'andamento della gara: troppi alti e bassi, troppe palle perse, troppi tiri sbagliati, da sotto e liberi (il triste 33% dalla linea della carità è un dato fin troppo significativo), e soprattutto cattive letture in attacco. Peccato, peccato davvero perché l'occasione di portarsi in solitaria in testa alla classifica era ghiotta e quantomai alla portata. Appuntamento a venerdì contro Victoria, in quella che sarà una partita difficile e per nulla scontata.

LEOPARDI, PRIDE!